In passato nel campo della nutrizione animale i micronutrienti minerali erano somministrati unicamente sotto forma di ossidi o sali inorganici, poiché stabili, miscelabili con facilità negli alimenti e di costo basso.

Negli ultimi anni è nato un grande interesse per le forme organiche (chelate) dei minerali da utilizzare nelle diete.

L’interesse deriva principalmente dagli ottimi risultati economici e alimentari che l’uso dei chelati ha ottenuto in numerose prove in vivo e in vitro. L’utilizzo dei chelati infatti migliora notevolmente la biodisponibilità dei metalli e ciò porta a numerosi vantaggi quali:

  1. Incremento di crescita,
  2. Aumenti della capacità riproduttiva,
  3. Generale miglioramento dello stato di salute degli animali.

I metalli sono componenti essenziali per lo svolgimento delle funzioni fisiologiche dell’animale; Na+, K+, Ca2+, Mg2+ agiscono come elementi strutturali e nel mantenimento delle cariche e del bilancio osmotico.

Porzione di Tavola Periodica degli Elementi. In grigio i principali metalli alcalini, in azzurro i metalli di transizione, in azzurro più scuro i componenti non metallici che compongono le principali bio-molecole.

Gli ioni metalli di transizione (azzurro chiaro) hanno un ruolo strutturale nelle proteine enzimatiche o come attivatori per l’attività proteica.

Nonostante le numerose ricerche effettuate siamo ancora molto distanti dalla comprensione definitiva dei meccanismi di azione fisiologica dei chelati, ciononostante l’impiego dei chelati in nutrizione animale ormai è largamente diffuso grazie ad una serie di vantaggi oggettivi riscontrati sul campo:

Chelati metallici in nutrizione animale e relativi miglioramenti

Miglioramento qualità alimenti:

– L’assenza nelle premiscele di ioni metallici liberi (Fe, Zn, Cu e Mn) previene l’ossidazione delle vitamine e l’irrancidimento dei grassi,
– Essendo protetto il metallo è più stabile, per questo motivo le interazioni che possono avvenire tra catione metallico e fitati, che ne ridurrebbero la biodisponibilità, è notevolmente ridotta.

Miglioramento delle proprietà nutrizionali della dieta:

– La chelazione riduce le interazioni con altri componenti della dieta durante la digestione,

– Lo ione metallico segue le stesse vie di assorbimento della molecola chelante portando ad un maggior assorbimento e ad una riduzione della concentrazione di metalli nelle escrezioni.

Tra tutti i vantaggi elencati qui sopra quello di maggior interesse zootecnico è sicuramente dato dalla riduzione della concentrazione del metallo nelle deiezioni, nella prova di seguito è evidente come l’utilizzo dei chelati abbia ridotto le escrezioni di Cu, Zn e Mn.

Controllo: Cu 15mg/kg Zn 100mg/kg Mn 40mg/kg
Dieta 1: Cu 5mg/kg Zn 25mg/kg Mn 10mg/kg
Dieta 2: Stessa composizione della Dieta 1 ma 50% chelati